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Il Grande Repertorio

Il Teatro che
Emoziona.

Dal 2009 portiamo in scena storie che vibrano. Dai classici intramontabili alle produzioni originali, ogni spettacolo è un viaggio unico nel cuore dell'umanità.

13

Produzioni

14

Anni di Storia

10+

Premi Vinti

Scena teatrale Onguf

Teatro Vivo

Passione e Impegno

L'arte di raccontare storie

Per noi il teatro è un atto di condivisione. Non è solo intrattenimento, ma uno specchio in cui riflettersi, un lugar dove le parole diventano carne e le emozioni si fanno collettive. Ogni nostra produzione nasce da mesi di studio, prove e dedizione assoluta.

Qualità

Riconoscimenti a livello nazionale.

Musica dal Vivo

Spesso integrata nelle produzioni.

Dettaglio scena
Dettaglio scena
La Nostra Storia in Scena

Archivio Spettacoli

Esplora le nostre produzioni divise per decenni. Dai primi passi dell'associazione fino ai grandi successi più recenti.

2010

Anni '10

11 Produzioni

Il Catturastelle
2015

Il Catturastelle

Regia: Matteo Torri, Aldo Zoanni

di Matteo Torri e Chicco Padovan

Storia di un papà, di una stellina e di un barlume di speranza Tratto dall'omonimo romanzo di Chicco Padovan, "Il Catturastelle" è pensato per bambini (5-12) e famiglie e vede sette attori in scene che vengono catapultati in un futuro senza sole e una società fredda, distante, buia.. Lo spettacolo descrive una quotidianità quasi aliena che a tratti richiama però quella dei giorni nostri, per arrivare ad un atto di coraggio, alla speranza e al cambiamento. Al centro del racconto c'è l'azione di un papà che, lontano da casa per il suo lavoro da Catturastelle, trova il coraggio di agire guidato dall'amore per sua figlia. Il richiamo della libertà coinvolge tutti: all' avidità e al potere si contrappongono volontà e gioia che accompagnano il pubblico ad un finale illuminato da un coraggio contagioso. "La vita non può essere solo una notte infinita..." Musiche e giochi di luci permettono allo spettatore di viaggiare tra i giorni nostri e un futuro inaspettato e di partecipare alla rivoluzione interiore dei personaggi e a quella condivisa per giungere ad un cambiamento nella vita di tutti. Lo spettacolo si inserisce in un progetto più ampio che, partito dal racconto, ha permesso la pubblicazione del libro e che oggi vuole portare il suo messaggio a grandi e bambini.

Party time
2014

Party time

Regia: Aldo Zoanni e Maurizio Malimpensa

di Harold Pinter

Una sera mi trovavo ad una festa. Mi avvicino a due signore turche che stavano chiacchierando tra di loro: "Cosa ne dite delle torture che avvengono tutti i giorni nel vostro paese?" Mi guardano sbalordire: "Torture? Quali torture?" "Ma come? Non sapete che ogni giorno vengono torturati decine e decine di uomini nel vostro paese?" "Ma no, vi sbagliate, solo i comunisti vengono torturati." Invece di strangolare le due signore lì per lì me ne tornai a casa e cominciai a scrivere Party Time! Queste sono le parole di Pinter, la migliore delle introduzioni per comprendere la sua pièce scritta nel 1991 e paradossalmente sempre più attuale. Una festa in un club esclusivo in un luogo che potrebbe essere ovunque magari proprio sotto casa nostra. Gli invitati si perdono in dialoghi a volte banali ed inutili ma una velata consapevolezza li lega a corda doppia attraverso un destino di ipocrisia menzogne ed opportunismo. Uno spettacolo in cui il pubblico è chiamato ad avere un ruolo attivo per colmare con la propria sensibilità e con il vissuto personale di ognuno quelle voragini interpretative che volutamente sono state lasciate aperte.

2012

Superconiglio

Regia: Susanna Miotto Alice Pavan, Emanuela Scolamacchia

di Susanna Miotto, Emanuela Scolamacchia, Alice Pavan

"Superconiglio!" è la storia di un piccolo coniglio che vuole diventare un supereroe. Stanco di essere preso in giro da chi pensa che il suo sia un sogno irrealizzabile, decide di partire per un lungo viaggio alla ricerca di fama e gloria. Durante il suo percorso incontra Gattosaggio, il maestro dei supereroi, il quale decide di prenderlo come allievo. Ma Superconiglio è pigro e svogliato, e cerca un modo per sottrarsi agli estenuanti allenamenti di Gattosaggio. Ingannando il suo maestro, trova una scorciatoia per diventare un supereroe, ma quando si trova di fronte a un vero cattivo da sconfiggere capirà di aver sbagliato, e che solo con l'allenamento, la tenacia e l'onestà si può diventare un vero supereroe... Le tre creatrici di questo spettacolo si sono da poco diplomate alla scuola di Teatro Arsenale di Milano. Lo spettacolo è adatto ai bambini delle scuole materne ed elementari.

La vera storia di Frankestein Junior
2011

La vera storia di Frankestein Junior

Regia: Stefano Andreoli e Marco Continanza

Il capolavoro di Mel Brooks rivisitato in chiave teatrale e corale. Dieci attori sulla scena ci raccontano la leggendaria avventura del dottor Frankenstein e del suo fidato assistente Igor in terra di Transilvania. Onguf propone questo omaggio a 'Frankenstein Junior', film culto del cinema ironico-demenziale, volendo riproporre al pubblico quell'intreccio di comicità e mistero che tanti ha appassionato e ancora appassiona. Ma lo spettacolo gioca anche ad immaginare ciò che Mel Brooks non ci ha svelato riguardo alcuni suoi mitici personaggi. Ed ecco dunque narrata la vera storia della leggendaria Frau Blucher, il passato dell'Ispettore Kemp, e spingendosi ancora più in là con la fantasia, il futuro del Professor Frankenstein che, con l'aiuto delle sue Creature, dimostrerà al pubblico il potere della propria scienza, ridando vita ai corpi morti. Il dottor Frankenstein chiederà addirittura al pubblico di firmare il consenso per l'utilizzo delle loro salme una volta deceduti, promettendo loro la vita eterna. Canzoni e musica dal vivo completano questo spassoso omaggio alla celebre pellicola.

10+
Cagne da rapina
2010

Cagne da rapina

Regia: Susanna Miotto e Giorgia Motole

Riscritto e diretto con un cast atipico tutto al femminile, Giorgia Motole e Susanna Miotto propongono questa interessante trasposizione di uno dei capolavori del re del Pulp-Movie. La storia accompagnerà il pubblico nel cupo e cruento mondo di "Reservoir Dogs", primo film di Quentin Tarantino, in cui cinque spietati rapinatori si ritrovano dopo un colpo in una gioielleria. Un deposito è il teatro principale dell'azione, frantumata in sconnessioni temporali che forniscono notizie su quel che è successo loro prima e dopo la rapina. Spettacolo dalle tinte forti, come l'originale di celluloide vuole spingere il pubblico a ridere della paura, umanizzando quei banditi spietati per esorcizzare i mostri e la violenza umana che ci accompagnano nella vita di tutti i giorni.

14+
La dodicesima notte - ovvero quel che volete
2010

La dodicesima notte - ovvero quel che volete

Regia: Davide Marranchelli

di William Shakespeare

Otto attori, rigorosamente uomini, per ripercorrere le orme e la tradizione del teatro Vittoriano, e per accentuare ancor di più il filo conduttore di tutta l'opera, l'ambiguità. Il doppio infatti, è il vero tema di questa pièce. Ogni personaggio vale per due, ha un ruolo pubblico e uno intimo, uno più strettamente legato alla vita sociale e uno a quella più decisamente "animale". Comiche sono le debolezze dei personaggi, tremendamente tragiche nel loro svilupparsi all'interno della commedia. La loro sofferenza è reale, proprio come quella di tutti gli esseri umani, eppure è divertente. La storia racconta di una coppia di gemelli, Viola e Sebastian, i quali sono vittime di una tremenda tempesta. Naufragati entrambi sulle sponde dell'Illiria, l'attuale Albania, e credendo morto il proprio fratello, verranno ripetutamente scambiati dagli abitanti di questa terra nel corso della storia per via della loro incredibile somiglianza.La scena si snoda così in una trama fatta di inganni, amore, illusione e vendetta, in cui lo spettatore sarà egli stesso partecipe della sorpresa ed incredulità dei personaggi sul palco, incapaci di venire a capo degli arditi intrecci ideati dalla sorte. Quel che volete, è il sottotitolo che dà Shakespeare alla commedia, e mai come in questa versione le sue parole sono state rispettate. Il palcoscenico diventa giostra, ring, karaoke, campo di battaglia, patibolo, sala da ballo; si ride, e di gusto, della povera Olivia, del disperato Orsino, della confusa Viola, del nervoso Sebastian, di Sir Toby cacciato di casa, di Malvolio ingannato e Sir Andrew, malmenato. La dodicesima notte è un gioco, ma non ditelo a loro. Scene e costumi: Linda Riccardi

10+
La regina delle nevi
2010

La regina delle nevi

Regia: Giuseppe Di Bello

"La regina delle nevi" è fra le fiabe più apprezzate di Andersen. E' la storia di un viaggio pericoloso e spesso sconfortante che Gerda, una bambina coraggiosa compirà per salvare il suo amico Kay rapito dalla Regina delle Nevi: Con l'aiuto di qualche amico ma soprattutto della sua straordinaria tenacia Gerda riuscirà, con le sole forze del suo cuore, a liberare Kay dalla tremenda morsa di ghiaccio che lo attanaglia e asconfiggere così la glaciale Regina. Per fare questo ella avrà bisogno di molto coraggio; dovrà, lungo il suo cammino, superare parecchie prove e ostacoli quali streghe, briganti e tempeste per arrivare a sciogliere, col calore dei suoi sentimenti, il ghiaccio che imprigiona il suo amico. Apparentemente la storia sembra destinata ad un pubblico infantile ma la ricchezza dei messaggi universali che essa contiene la rende strumento di riflessione per ogni età. Infatti, i temi che lo spettacolo contiene sono parecchi: dal viaggio iniziatico che porta i protagonisti (in particolar modo Gerda) dalla fanciullezza all'adolescenza, la necessità di rifuggire pericolose illusioni di situazioni apparentemente perfette, il rifiuto degli agi fini a se stessi in nome di qualcosa di più autentico che ritroveremo nell'affermazione di sentimenti profondi quali l'amicizia e l'amore. Uno spettacolo corale di grande impatto visivo ed emotivo, recitato con divertimento e partecipazione da una ventina tra attori e danzatrici; uno spettacolo itinerante che cerca negli "spazi trovati" le suggestioni sceniche che di volta in volta lo renderanno unico; uno spettacolo "popolare" nel più alto significato di questa parola e cioè quello di portare l'arte drammatica nelle strade, anche e soprattutto per coloro che abitualmente non frequentano i teatri. Scenografia: Ester Castelnuovo e Linda Ricciardi. Danzatrici: Federica Capuano, Stefania Garbagnati, Francesca Pistillo, Anna Sica.

2000

Anni '00

1 Produzioni

Pinochhio Pinochio
2009
Premiato

Pinochhio Pinochio

Regia: Giuseppe Di Bello

In questa versione del celeberrimo libro di Collodi la storia è narrata coralmente dal "Molto famosissimo Teatro Drammatico e per giunta Vegetale", nella realtà scenica una scalcinata compagnia formata da sette attori alle prime armi e due musicisti, tutti senza grandi mezzi e capacità a dispetto dei successi millantati. In un meccanismo di teatro nel teatro, quindi, le mirabolanti avventure del burattino, offrono la possibilità di un gioco teatrale esilarante proprio in virtù del fatto che, raccontare questa storia immaginifica è assolutamente al di fuori delle loro possibilità. Dalla faticosa creazione del burattino al funerale del Grillo, dall'incontro con Mangiafuoco e Lucignolo all'interrogatorio del Gatto e della Volpe, dal Paese dei Balocchi all'abbraccio con Geppetto nella pancia della balena, tutto è raccontato sul palcoscenico dal dinamismo delle azioni incalzanti, dalla coralità delle voci e dei corpi. Con semplicità ed immediatezza tutti gli aspetti, soprattutto quelli più divertenti, vengono sottolineati dalla narrazione, dalle canzoni e dalle azioni degli attori in un gioco di invenzioni continuo ed imprevedibile. Questa originale e curiosa versione di Pinocchio è la ripresa dello spettacolo che lo stesso regista Giuseppe Di Bello ha allestito nel 1998 con il Teatro Città Murata e che è stato rappresentato con grande successo in tutte le principali rassegne nazionali.

Premiato: Miglior spettacolo, Migliori musiche, Miglior attore - Emanuela scolamacchia, Miglior regia, Miglior scenografia, Primo premio del pubblico

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